È stata presentata una proposta di referendum abrogativo riguardante il differimento dei termini per la riduzione e l’abolizione dei contributi pubblici destinati agli editori di quotidiani e periodici. L’iniziativa mira a intervenire su una normativa che negli ultimi anni ha regolato in modo progressivo il taglio dei finanziamenti statali al settore editoriale.
Il quesito referendario, in particolare, punta a cancellare le disposizioni che prevedono il rinvio dei tempi stabiliti per la riduzione e la completa eliminazione dei contributi, riportando quindi al centro del dibattito pubblico il tema del sostegno economico alla stampa.
La scadenza per la raccolta delle firme è fissata al 20 giugno 2026, entro tale data dovrà essere raggiunto il numero necessario di sottoscrizioni affinché la proposta possa essere sottoposta al vaglio degli organi competenti e, successivamente, eventualmente al voto popolare.
Il tema si inserisce in un contesto più ampio di trasformazione del sistema dell’informazione, tra crisi economica del settore e transizione digitale, rendendo il referendum un possibile snodo cruciale per il futuro dell’editoria italiana.